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MANUALI TECNICI

CONFORMITA’ GDPR
La conformità al GDPR (General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679) è l’insieme di regole e misure che ogni azienda, professionista o ente pubblico deve adottare per proteggere i dati personali dei cittadini dell’Unione Europea.
In parole semplici: non è solo un insieme di moduli da firmare, ma un modo corretto di gestire le informazioni altrui.
1. Cosa si intende per “Dato Personale”?
Il GDPR non tutela solo il nome e cognome. Rientra nella normativa qualsiasi informazione che permetta di identificare una persona:
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Indirizzo email e numero di telefono.
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Indirizzo IP
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Dati di geolocalizzazione.
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Dati biometrici o sanitari.
2. I Pilastri della Conformità
Per essere “a norma”, un’organizzazione deve rispettare alcuni principi chiave:
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Liceità, correttezza e trasparenza: Devi spiegare chiaramente all’utente quali dati raccogli e perché (tramite l’Informativa Privacy).
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Limitazione delle finalità: Puoi usare i dati solo per lo scopo dichiarato (se li raccolgo per un preventivo fotovoltaico, non posso usarli per vendere assicurazioni senza un nuovo consenso).
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Minimizzazione dei dati: Devi raccogliere solo i dati strettamente necessari.
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Privacy by Design e by Default: Ogni sistema (un sito web, un software Cloud, un impianto domotico) deve essere progettato fin dall’inizio per proteggere i dati.
3. Cosa deve fare un’azienda o un ufficio smart?
Per essere conforme, la tua checklist dovrebbe prevedere:
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Registro dei Trattamenti: Un documento che elenca quali dati tratti, come e per quanto tempo.
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Nomina dei Responsabili Esterni: Se usi un servizio Cloud (come Google o Microsoft), devi avere un contratto che garantisca che anche loro rispettino il GDPR.
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Analisi dei Rischi: Valutare cosa succederebbe se i dati venissero persi o rubati (Data Breach).
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Consenso Esplicito: Il famoso “check” sui moduli online deve essere libero e non pre-selezionato.
4. Perché è importante per il Cloud e le Telecomunicazioni?
- Server Extra-UE: Se scegli un provider Cloud con server negli USA, la conformità è più complessa (serve verificare accordi come il Data Privacy Framework).
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Sicurezza Informatica: Un impianto domotico o un sistema di monitoraggio fotovoltaico che viene hackerato perché privo di protezioni adeguate rappresenta una violazione del GDPR.
Cosa si rischia?
Le sanzioni sono famose per essere molto pesanti: possono arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo globale dell’azienda. Oltre al danno economico, c’è il danno d’immagine (perdita di fiducia dei clienti).
La conformità al GDPR non è un traguardo, ma un processo continuo. Ogni volta che installi un nuovo software o cambi provider internet, devi chiederti: i miei dati sono ancora al sicuro?
ESEMPIO DI UN’INFORMATIVA PRIVACY
Scrivere un’informativa privacy non deve essere un esercizio di “legalese” incomprensibile. Il GDPR stesso (Art. 12) richiede che sia breve, trasparente e scritta con un linguaggio semplice.
Ecco una struttura essenziale che potete usare per il vostro sito web o la loro piccola attività, aggiornata alle semplificazioni per microimprese del 2026.
Guida in 5 passi per un’Informativa “Smart”
1. Chi è il Titolare? (Chi ha i dati?)
Inizia dichiarando chiaramente chi gestisce i dati.
Esempio: “Il titolare del trattamento è [Nome della Tua Azienda], con sede in [Indirizzo], Email: [Tua Email].”
2. Quali dati raccogli e perché? (Il “Cosa” e il “Perché”)
Sii onesto e specifico. Se hai un sito web con un form di contatto, scrivi:
Dati: Nome, email, numero di telefono.
Finalità: “Usiamo questi dati solo per rispondere alla tua richiesta di preventivo o assistenza.” (Base giuridica: Esecuzione di misure precontrattuali).
3. Con chi condividi i dati? (Il “Dove vanno”)
Se si usa strumenti terzi, si deve dichiarare:
“I tuoi dati potrebbero essere gestiti tramite fornitori esterni affidabili (es. il nostro provider Cloud [Nome], o il servizio di newsletter [Nome]) che agiscono come Responsabili del Trattamento.”
4. Per quanto tempo li conservi?
Non puoi tenere i dati per sempre “perché non si sa mai”.
Esempio: “Conserveremo i tuoi dati solo per il tempo necessario a gestire la tua richiesta (es. 12 mesi) o per obblighi di legge (es. 10 anni per le fatture).”
5. Quali sono i diritti dell’utente?
Ricordate che siete i “padroni” dei dati. Dovete sapere che possono scriverti in ogni momento per:
Chiedere cosa sai di loro (Accesso).
Chiedere di correggere errori (Rettifica).
Chiedere di cancellare tutto (Oblio).
Errori da evitare
Il Copia-Incolla Selvaggio: Non copiare l’informativa di Amazon o di un grande sito. Spesso contengono clausole su tracciamenti pubblicitari complessi che una piccola attività non fa, rendendo l’informativa falsa e quindi sanzionabile.
Nascondere il link: L’informativa deve essere raggiungibile con un solo clic da ogni pagina del sito (solitamente si mette nel footer, la parte bassa del sito).
Dimenticare i Cookie: Se il sito usa Google Analytics o pixel di Facebook, serve anche una Cookie Policy separata (o una sezione dedicata) con il relativo banner per il consenso.
Sotto il tasto “Invia” del form, dovreste inserire una frase minima:
“Cliccando su invia, accetti che trattiamo i tuoi dati per risponderti. Per saperne di più su come proteggiamo la tua privacy, [Link alla Privacy Policy completa].”
