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MANUALI TECNICI

RITIRO DEDICATO
Il Ritiro Dedicato o RID (da settembre 2025 sostituirà lo “scambio sul posto” SSP, oppure viene utilizzato quando si attiva un grande impianto non collegato a una utenza domestica) e consiste in una piccola retribuzione da parte del GSE al proprietario di un impianto di produzione di energia elettrica, come il fotovoltaico domestico, per tutta l’elettricità autoprodotta ed immessa nella rete nazionale. L’utente sostiene il costo totale dell’elettricità prelevata dalla rete nazionale, inclusi oneri fiscali e spese per i servizi di rete. In cambio, riceve un compenso dal gestore per l’energia immessa nella rete, calcolato in base ai prezzi di mercato o a una tariffa minima garantita fissata annualmente dall’ARERA.
Si possono scegliere tra due regimi di prezzi:
- Prezzo Zonale Orario (PO): rappresenta il prezzo che si determina nel mercato elettrico, variando in base all’orario di immissione dell’energia nella rete e alla zona di mercato in cui è situato l’impianto. In questa situazione, il GSE effettua il pagamento del corrispettivo in base alle misurazioni fornite dal gestore della rete.
- Prezzo Minimo Garantito (PMG): rappresenta il prezzo minimo di vendita che il GSE si impegna a riconoscere per la cessione di energia alla rete. Il tariffario viene aggiornato annualmente dall’ARERA, includendo prezzi differenziati in base alla fonte e alla quantità di energia ritirata su base annuale.
Se il prezzo zonale orario supera il prezzo minimo garantito, viene effettuato un conguaglio annuale per compensare l’energia venduta a un prezzo più favorevole. Il pagamento per il ritiro dedicato avviene mensilmente tramite bonifico. Dall’importo ricevuto viene detratto un 0,5%.
I produttori di impianti fotovoltaici con una potenza nominale superiore a 3 kW che partecipano al “Ritiro Dedicato” devono versare al Gse una tariffa per coprire gli oneri amministrativi. Questa tariffa varia in base agli scaglioni di potenza e alle fonti di alimentazione. Per gli impianti fotovoltaici, la tariffa è dello 0,7% del valore dell’energia per impianti fino a 20 kW, dello 0,65% per impianti tra 20 kW e 200 kW, e dello 0,6% per impianti con potenza nominale superiore a 200 kW.
Il prezzo medio mensile di cui all’articolo 13.4, “Allegato A” della Deliberazione AEEG 280/07, misurato in €/MWh, è determinato come rapporto tra il valore e la quantità dell’energia, afferente al contratto di dispacciamento di “Ritiro dedicato”, complessivamente collocata sul mercato elettrico dal GSE.
Nella determinazione di tale prezzo medio, il GSE ha fatto riferimento ai seguenti elementi necessari per il calcolo (per il prezzo vedere sito: https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/07/280-07ti.pdf).
- Fasce orarie che sono definite dalla deliberazione AEEG 181/06 in relazione agli orari giornalieri e giorni della settimana.
- Zone di mercato. Nord: costituita dalle regioni Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna; Centro Nord: costituita dalle regioni Toscana e Marche; Centro Sud: costituita dalle regioni Umbria, Lazio, Abruzzo e Campania, esclusa la stazione di Gissi; Sud: costituita dalle regioni Molise, Puglia e Basilicata, inclusa la stazione di Gissi; Sicilia; Sardegna; Calabria, sono state geograficamente definite dalla società Terna S.p.A. nel proprio documento “Individuazione zone della rete rilevante” in relazione ai vincoli fisici di connessione presenti sulla rete.
L’articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/03 e il comma 41 della legge n. 239/04 hanno previsto, per alcune tipologie di impianti di produzione di energia elettrica, la possibilità di richiedere il ritiro a prezzo amministrato dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete (ritiro dedicato). Il regime di ritiro dedicato si pone quale alternativa al normale regime di vendita dell’energia elettrica ed è riservato all’energia elettrica prodotta dagli impianti di potenza inferiore a 10 MVA, qualunque sia la fonte (https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/07/280-07ti.pdf).
Gli impianti incentivati, come richiede il GSE, dovranno dotarsi di adeguati gruppi di misura a seconda che il sistema di accumulo sia lato produzione, o post-produzione, e sia: monodirezionale (le batterie vengono caricate solo dal fotovoltaico) o bidirezionale (le batterie si caricano anche dalla rete).
Scambio sul Posto vs Ritiro Dedicato: Cosa cambia?
| Caratteristica | Scambio sul Posto (SSP) | Ritiro Dedicato (RID) – Novità 2026 |
| Natura del servizio | Compensazione: L’energia immessa compensava quella prelevata. | Vendita: L’energia immessa viene venduta al GSE al prezzo di mercato. |
| Riconoscimento Economico | Un contributo che “rimborsava” parte degli oneri di sistema e dell’energia. | Un pagamento basato sul Prezzo Zonale Orario (PZO) del mercato elettrico. |
| Modalità di Erogazione | Accredito sul conto GSE con conguaglio annuale. | Bonifico mensile o bimestrale direttamente sul tuo conto corrente. |
| Tassazione | Non tassato (tranne l’eccedenza). | Tassato: Il ricavo è considerato reddito diverso (va in dichiarazione dei redditi). |
| Scadenza | Abolito: Non più attivabile (le vecchie convenzioni scadono dopo 15 anni). | Standard attuale: Obbligatorio per tutti i nuovi impianti 2026. |
| Obiettivo dell’utente | Potevi permetterti di immettere molto in rete. | Massimizzare l’autoconsumo: Meglio usare l’energia che venderla. |
Concetti Chiave:
- L’energia “vale” meno quando la vendi: Mentre con lo Scambio sul Posto ricevevi un rimborso generoso (circa 0,15-0,18 €/kWh), con il Ritiro Dedicato il prezzo segue il mercato (nel 2026 si stima intorno ai 0,10-0,12 €/kWh). Comprare energia dalla rete costa invece circa 0,20-0,25 €/kWh.
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L’importanza delle Batterie: Poiché vendere energia è meno remunerativo che in passato, l’accumulo diventa fondamentale. È molto più conveniente “stoccare” l’energia prodotta di giorno per usarla di notte piuttosto che venderla al GSE per poi ricomprarla a prezzo pieno dal fornitore.
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Il passaggio è automatico: Per chi aveva lo Scambio sul Posto ed è arrivato alla scadenza dei 15 anni, il GSE attiva automaticamente il Ritiro Dedicato per evitare che l’energia immessa vada persa senza essere pagata.
UN CONSIGLIO:
Dal 2026 i dati dei pagamenti GSE saranno trasmessi direttamente all’Agenzia delle Entrate e appariranno nella tua dichiarazione precompilata. Un motivo in più per tenere d’occhio la tua area cliente sul portale GSE!
