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MANUALI TECNICI
IL FOTOVOLTAICO – DUE SECOLI DI STORIA

REALIZZARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN ISOLA CON INVERTER IBRIDO O CON REGOLATORE DI CARICA
(NUOVA EDIZIONE)
Alcune pagine dell’introduzione, della prima e della seconda parte, del manuale. Link: https://online.fliphtml5.com/kthlr/eawm/#p=1

Lo potete scaricare gratuitamente acquistando il manuale “Progettare un impianto fotovoltaico in parallelo con la linea elettrica”.
PROGETTARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN PARALLELO CON LA RETE ELETTRICA
(NUOVA EDIZIONE)
Le prime 20 pagine del manuale. Link: https://online.fliphtml5.com/kthlr/rmff/

PROGETTARE PICCOLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Alcune pagine dell’introduzione, della seconda, e della terza parte del manuale. Link: https://online.fliphtml5.com/kthlr/nzjt/#p=1

“Come aiutare l’ambiente” di Vito Speroni
Le prime 9 pagine dell’opuscolo. Link: https://online.fliphtml5.com/kthlr/zepw/#p=1

“Come aiutare l’ambiente” è un opuscolo che si propone di orientare i giovani nel loro impegno per la protezione dell’ambiente, sottolineando l’importanza dell’energia rinnovabile come elemento fondamentale per un futuro sostenibile.
BYTE E I SUOI MULTIPLI

Il bit e il byte sono le unità di misura principali dell’informatica. Il computer lavora utilizzando un semplice sistema numerico binario ed è formato da due cifre: 0 e 1, chiamati “bit”.

Il bit è l’unità di misura dell’informazione (Binary digit), definita come la quantità minima di informazione che serve a discriminare due possibili eventi equiprobabili.
La cifra 0 indica, nei circuiti elettrici del computer, uno stato di tensione assente, mentre la cifra 1 indica uno stato di tensione presente.
Il bit preso da solo non serve a nulla ma se viene preso a gruppi (o sequenza) è in grado di inviare informazioni ai calcolatori come numeri, lettere, e simboli grafici.
Il più noto è il byte che è formato da 8 bit. Per cui il bit e il byte permettono di “comunicare” con il computer. Per fare questo senza ricorrere al sistema binario è stato introdotto il sistema ASCII, che associa ciascun byte a uno specifico carattere alfanumerico.

Es. la “A” maiuscola corrisponde al byte: 01000001, mentre la “a” minuscola corrisponde al byte: 01100001, e così via.
I valori che possono assumere il bit sono due lo 0 e 1, mentre il byte può assumere:2⁸=256.
Riassumendo possiamo dire che il byte e i suoi multipli forniscono la misura per la dimensione dei file e anche la capacità dei dispositivi di archiviazione di massa (memoria interna al PC, chiavetta USB, micro SD, ecc.).
Il bit e i suoi multipli sono usati per esprimere la quantità di dati trasmessi (Kilobit per sec.=Kbps; Megabit per sec.=Mbps, ecc.).
Per convertire il bit in byte e viceversa, tenendo conto che 1B=8 bit, si fa in questo modo: per passare da byte al bit si moltiplica per 8; se si deve passare da bit al byte si deve dividere per 8.
Es. 10 byte sono 80 bit; 80 bit sono 10 byte.
