RICICLO DELL’ACQUA PER USO DOMESTICO

Pensavamo che l’acqua fosse una fonte inesauribile: ma non è così. Un anno con poca neve e meno piogge è sufficiente a metterci in difficoltà idrica.

Tra qualche anno non sarà più il petrolio la fonte di ricchezza, ma l’acqua. Forse è arrivato il momento di utilizzarla in modo più responsabile.

Ci sono tanti modi per risparmiare acqua e lo vedremo. Io vorrei cominciare con sfruttare l’acqua che cade dal cielo.

Un esempio empirico: ammettendo che durante l’anno piova per 100 giorni, un tetto di 200 m² è in grado di raccogliere in un anno circa 170.000 litri di acqua piovana. Non male! Se venisse incanalata in un serbatoio potrebbe servire a bagnare il giardino, lavare la macchina o utilizzarla per uso domestico come fare la doccia, per la lavatrice, per la lavastoviglie o per lo sciacquone.

Per semplificare dividerei il riciclo in due pagine: una che riguarda il riciclo dell’acqua piovana per l’uso domestico e una per altri usi come ad esempio innaffiare il giardino, lavare la macchina, ecc.

In questa pagina ci soffermeremo sul riciclo dell’acqua piovana per uso domestico.

 

Teoricamente sembrerebbe una cosa semplice riciclare l’acqua piovana, praticamente non è così, e dipende per cosa la vogliamo utilizzare e se l’abitazione è in costruzione o è già esistente.

Nel primo caso si deve prevedere una cisterna interrata la cui capacità sia tarata in funzione al fabbisogno che ne vogliamo fare. In quanto, anche se l’acqua è filtrata, se fosse sovradimensionata l’acqua stagnante non sarebbe più utilizzabile per molti degli scopi che vedremo in seguito.

Come secondo punto prevedere delle tubazioni parallele alla rete idrica per alimentare la lavatrice, la lavastoviglie, lo sciacquone del wc, e mettere dei punti di prelievo per lavare i pavimenti, lavare la macchina, irrigare il prato, etc.

L’investimento partirebbe da circa 4000 euro a circa 10.000 e il rientro di tale spesa potrebbe essere anche di 15 anni, ma si può contare sugli sgravi fiscali.

L’energia necessaria per azionare la pompa può essere prelevata dall’impianto fotovoltaico.

Se l’abitazione è esistente, e l’utilizzo è limitato all’irrigazione del giardino, dell’orto e per il lavaggio della macchina. L’acqua può essere raccolta in un serbatoio esterno o interrato.