INDIRIZZO IP

L’indirizzo IP (Internet Protocol address) è un’etichetta numerica che identifica univocamente un dispositivo detto Host collegato a una rete informatica che utilizza l’ Internet Protocol come protocollo di rete.

Grazie all’indirizzo IP il computer o il telefono viene identificato dagli altri dispositivi e può comunicare all’interno della rete. In Internet e in tutte le reti che utilizzano il protocollo TCP/IP le comunicazioni tra dispositivi vengono effettuate instradando i dati in base all’indirizzo IP.
L’indirizzo IP pubblico è univoco, questo significa che non possono esistere due dispositivi connessi a Internet che utilizzino lo stesso indirizzo IP pubblico.
All’interno di una rete un dispositivo saprà a chi e dove instradare i dati grazie all’indirizzo IP fornito dal destinatario.

L’indirizzo IP è come l’indirizzo della vostra abitazione. La vostra abitazione sarebbe un dispositivo sulla rete ( computer, stampante, telefono VoIP, etc.) e il router sarebbe l’ufficio postale.  La funzione, in un router, che esegue questo compito è chiamato DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol).

L’indirizzo IP è costituito da 32 bit suddivisi in 4 gruppi di 8 bit ciascuno divisi da un punto (8 bit equivalgono a 1 byte).

Esempio di indirizzo IP

Per semplificare l’identificazione dell’indirizzo IP i gruppi di byte sono convertiti in forma decimale, e ogni numero può variare tra 0 e 255, in quanto 2⁸ = 256 e sono suddivisi in due parti:

  • La prima parte (172.16.), chiamata Net­_ID e identifica la rete.
  • La seconda parte (254.1), che viene chiamata Host_ID, identifica l’host, ed è univoco.

CLASSI DI INDIRIZZI IP

Gli indirizzi IP sono divisi in classi in base ai primi bit del byte più a sinistra e la classe definisce quali byte sono nella parte di rete e quali sono nella parte dell’host. In base a questo sistema di divisione è possibile determinare la classe di appartenenza dell’IP che sono cinque: A,B,C,D,E.

vedi approfondimenti.

CLASSE A

Le reti di dimensioni molto grandi utilizzano gli indirizzi IP di classe A e il primo bit del primo byte è 0 e, come conseguenza, il primo campo dell’IP è compreso tra 0 e 127.

Il primo byte rappresenta la rete mentre gli altri 3 byte rappresentano gli host per ogni rete.

Se li vediamo in forma decimale gli indirizzi IP di classe A variano da: 0-127. Host.Host.Host

CLASSE B

Le reti di medio-grandi dimensioni possono utilizzare gli indirizzi IP di classe B e i primi 2 bit del primo byte sono 10, come conseguenza il primo campo dell’IP è compreso tra 128 e 191. Dove i primi 2 byte rappresentano la rete mentre gli altri 2 byte identificano gli host per ogni rete. Se li vediamo in forma decimale gli indirizzi di classe B variano così: 128-191. Rete.Host.Host.

 CLASSE C

 Per le reti di piccole dimensioni si utilizza gli indirizzi IP di classe C dove i primi 3 bit del primo byte sono 110, per cui il primo campo dell’IP è compreso tra 192 e 223, dove i primi 3 byte rappresentano la rete mentre l’ultimo byte rappresenta gli host di ogni rete. In forma decimale variano così: 192-223.Rete.Rete.Host

CLASSE D

 Gli indirizzi IP di classe D vengono utilizzati per le trasmissioni simultanee di informazioni a gruppi di dispositivi: detti applicazioni di Multicast. I primi 4 bit del primo byte sono 1110 per cui il primo campo dell’IP è compreso tra 224 e 239, e tutti i 32 bit sono utilizzati per indicare il gruppo. In forma decimale variano in questo modo: 223-239.X.X.X

CLASSE E

Questa classe di indirizzi IP vengono utilizzati per scopi di ricerca e per usi futuri. I primi https://it.wikipedia.org/wiki/Interfaccia_di_loopback4 bit del primo byte sono 111 e come conseguenza il primo campo IP è compreso tra 240 e 255. In forma decimale variano in questo modo: 240-255.X.X.X

 Alcuni indirizzi IP sono riservati a usi particolari e il più conosciuto è 127.0.0.1 che insieme all’intera classe A 127.0.0/8 è identificato come indirizzo di Loopback, che in pratica viene usato per indirizzare il traffico verso il localhost cioè verso sé stessi ed è l’indirizzo IP della rete interna del computer che può essere paragonato all’indirizzo di casa. Questo sistema viene anche usato per effettuare test e alla verifica della comunicazione tra processi nel computer locale.

INDIRIZZO IP PRIVATO E IP PUBBLICO

Per evitare che gli IP dei vari Host connessi a Internet si possano confondere con gli IP degli Host presenti all’interno di una rete locale, sono stati creati gli indirizzi IP pubblici e gli indirizzi IP privati.

INDIRIZZI IP PRIVATI

Questi indirizzi sono utilizzati nelle reti locali e sono stati concepiti per limitare l’uso degli indirizzi IP pubblici che sono un numero fisso, questi indirizzi non vengono assegnati dall’ICANN e possono essere utilizzati da chiunque per le proprie LAN.
Gli IP privati non sono usati dai router per instradare i pacchetti di dati in Internet ed essendo validi solo all’interno della rete  locale non sono visibili dall’esterno e non creano conflitti con gli IP privati delle altre reti.

 

Le classi di indirizzi IP privati sono le seguenti:
10.0-255.0-255.0-255 per la classe A
172.16-31.0-255.0-255 per la classe B
192.168.0-255.0-255 per la classe C

INDIRIZZI IP PUBBLICI

Gli indirizzi IP pubblici sono utilizzati per instradare i pacchetti di dati in Internet e vengono assegnati dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) e sono univoci. Questo significa che per tutta la durata della connessione, non esisteranno due host con un indirizzo IP pubblico uguale.

INDIRIZZO IP DINAMICO E STATICO

Se gli indirizzi IP che vengono assegnati per un periodo di tempo limitato scegliendo l’IP da un range di indirizzi disponibili sono chiamati Dinamici, se invece viene assegnato in modo permanente viene chiamato IP Statico.

IPv4 e IPv6

L’IPv4 (privati) disponibili non è infinito e con l’aumentare delle richieste di connessioni a Internet son ormai esauriti ed è stata creata una nuova versione di indirizzi chiamati IPv6 progettati per sostituire la versione precedente.