CENTRALINI TRADIZIONALI

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CENTRALINI TRADIZIONALI

Il PABX (Private Automatic Branch Exchange), in italiano centrale telefonica privata automatica, è un sistema di commutazione telefonica che permette a un’organizzazione o azienda di gestire internamente le comunicazioni telefoniche e di collegarsi con la rete pubblica telefonica (PSTNPublic Switched Telephone Network).

Funzione principale:

  • Gestire le chiamate interne tra i vari telefoni dell’organizzazione.
  • Permettere le chiamate in uscita verso l’esterno.
  • Gestire le chiamate in ingresso dall’esterno.
  • Fornire funzionalità avanzate come deviazioni, segreterie telefoniche, conferenze, ecc.

Caratteristiche principali dei centralini PABX tradizionali:

Struttura di un centralino PABX tradizionale

Componenti principali:

  1. Switch di commutazione
    È il cuore del PABX, che instrada le chiamate tra gli interni o verso l’esterno. Con l’evoluzione della tecnologia la struttura tradizionale a monoprocessore dei PABX, si è passati a sistemi operativi più avanzati come ad esempio LINUX, con piattaforma aperta multiservizio in grado di trasportare contemporaneamente comunicazioni voce e offrire applicazioni specifiche come il DECTVoice Mail, ecc.
  2. Linee di collegamento esterno
  3. Telefonini 
  4. Interfacce hardware
    • Schede di linea (Line Cards) per collegare le linee esterne.
    • Schede di interfaccia IP (per sistemi IP-PABX).
  5. Software di gestione
    • Applicazioni per configurare e monitorare il sistema.

Tipologie di centralini PABX tradizionali

  1. PABX Analogico
  • Basato su tecnologia analogica.
  • Utilizza linee PSTN tradizionali.
  • Limitato nelle funzionalità rispetto ai sistemi moderni.
  1. PABX Digitale (ISDN)
  • Utilizza linee ISDN per maggiore qualità e funzionalità.
  • Può integrare servizi digitali come videoconferenza.
  1. PABX a commutazione di circuiti
  • Le chiamate sono stabilite tramite circuiti dedicati durante la comunicazione.

SCHEMA SINTETICO DI UN CENTRALINO

L’hardware lo possiamo identificare come dei rettangoli (fig.1) che, come esempio, li ho contrassegnati con i numeri da 1 a 4, e le chiameremo “schede”.

La scheda  1 (fig.2) la utilizzeremo per collegare i telefoni analogici (BCA), e la scheda 2 per quelli specifici.

La scheda 3 la utilizzeremo per collegare le linee linee telefoniche analogiche (POTS) alla rete pubblica, e la 4 per collegare le linee telefoniche digitali (ISDN)

Incominciamo dalle schede che collegano il centralino alla rete telefonica esterna.

La capacità della scheda dipende dal numero di linee che si devono collegare, che, come regola, è di 1 linea ogni  quattro/cinque interni.

Come esempio vi mostro una Scheda Analogica per 4 linee urbane (POTS) che consente fino a 4 conversazioni contemporanee.

Una scheda Digitale ISDN BRI  permette di collegare 4 linee ISDN BRI (accessi base), che consente fino a 8 conversazioni contemporanee.

 

Ora passiamo alla scheda che collega il centralino ai telefoni interni, che sono di due tipi: Analogici (BCA), e Specifici.

 

Il telefono BCA è, per intenderci, quello che usiamo a casa. E può essere utilizzato su qualsiasi tipo di centralino. Quello specifico, come dice la parola stessa, è caratteristico del centralino che si sceglie, e non è intercambiabile con altri.

Che differenza c’è?

Semplificando: il telefono specifico può usufruire di tutti i servizi che il centralino mette a disposizione; mentre l’analogico alcuni servizi non si possono utilizzare. E, cosa da non sottovalutare, con l’apparecchio specifico si accede ai servizi schiacciando un tasto, con il BCA si deve comporre un codice con la tastiera.

La scheda Analogica può collegare 4 attacchi d’utente analogici (BCA, Fax, Sistemi Dect, ecc.)

La scheda digitale può collegare 4 telefoni specifici.

La potenzialità delle schede sono come esempio, in quanto, le capacità dipendono dal modello.

Esempio pratico di funzionamento

Supponiamo che in un’azienda ci siano:

  • 4 telefoni interni (estensioni 101-104).
  • 2 linee esterne .

Scenario: una chiamata in ingresso dall’esterno

  1. Arriva una chiamata sulla linea telefonica pubblica.
  2. Il PABX la riceve e la instrada alla estensione desiderata (ad esempio, 101).
  3. Se l’utente risponde, la chiamata si stabilisce tra l’esterno e l’interno.
  4. Se l’utente non risponde, può essere impostata una deviazione verso la segreteria o un altro interno.

Scenario: chiamata interna

  1. Un interno (101) desidera chiamare un altro interno (104).
  2. Inserisce il numero interno.
  3. Il PABX commuta la chiamata e collega i due telefoni senza coinvolgere la linea esterna.

Esempi pratici di funzionalità avanzate

Vantaggi dei centralini PABX tradizionali

  • Maggiore controllo sulle chiamate interne.
  • Risparmio sui costi di comunicazione interna.
  • Funzionalità avanzate rispetto alle linee analogiche singole.
  • Personalizzazione delle funzionalità.

Limitazioni dei centralini PABX tradizionali

  • Costi elevati di installazione e manutenzione.
  • Difficoltà di integrazione con sistemi moderni (VoIP, mobile).
  • Limitata scalabilità rispetto alle soluzioni IP.

Evoluzione verso sistemi IP (IP-PABX)

Negli ultimi anni, i centralini tradizionali sono stati progressivamente sostituiti da sistemi IP-PABX o VoIP (Voice over IP), che sfruttano la rete dati per la telefonia, offrendo maggiore flessibilità, scalabilità e funzionalità avanzate.

Conclusione

Il centralino PABX tradizionale rappresenta una componente fondamentale per molte aziende che desiderano gestire efficientemente le comunicazioni interne ed esterne. Nonostante la crescita dei sistemi VoIP, i PABX analogici e digitali continuano ad essere utilizzati in molte realtà, grazie alla loro affidabilità e alle funzionalità consolidate.

 

Un centralino tradizionale, che ho trovato tra i miei refusi: è il Dialogo 2/8 LCR.

Un centralino semplice e facile da installare, ne ho ancora uno che tengo come ricordo.

Il centralino DIALOGO è adatto per abitazioni, negozi, o piccole aziende. Gestisce 2 linee esterne e 8 derivati interni: i derivati permettono il collegamento di telefoni analogici, di telefoni senza fili (cordless) analogici, di un fax e di una segreteria telefonica.

La selezione è sia in decadico che in multifrequenza. Il numero massimo di conversazioni contemporanee sono due esterne, due interne, e una citofonica.

Il sistema ha disponibile la musica di attesa e di un’interfaccia verso un citofono/apriporta.

E’ inserita una piastra figlia che equipaggia il sistema con un orologio per l’invio su stampante delle informazioni relative al traffico telefonico (tramite un apposito cavo) e per la realizzazione del servizio sveglia.

Per le programmazioni e i servizi seguire le istruzioni.