RETE TELEFONICA GENERALE (PSTN)

RETE TELEFONICA GENERALE (PSTN)

La Rete Telefonica Generale  (PSTNPublic Switched Telephone Network; in italiano: Rete Telefonica Pubblica Commutata), è la più grande rete telefonica esistente. Posseduta da società private, pubbliche, e a capitale misto, di tutto il mondo. La rete telefonica copre l’intero pianeta e chiunque può accedervi pagando, nella maggior parte dei casi, un canone per il suo utilizzo.

La Rete Telefonica Generale  (PSTN) si divide in:

  • Rete di accesso
  • Rete di giunzione 

La Rete di Accesso (Cavo Telefonico) connette gli utenti alla centrale telefonica di competenza.

La Rete di Giunzione (Rete di Trasmissione a grande distanza) connette le Centrali Telefoniche (Nodi di Commutazione) tra loro, attraverso canali ad alta velocità.

RIPARTIZIONE DELLA RETE TELEFONICA GENERALE (PSTN) SUL TERRITORIO

La rete telefonica ha una topologia gerarchica così divisa:

  • centro di rete urbana,
  • centro settore,
  • centro distretto,
  • centro di compartimento.

BOXArmadio dove convergono le linee dei clienti.

CRU: Centro di Rete Urbana. Dove convergono i cavi multi-coppia, provenienti dai BOX.

CS: Centro Settore. Dove convergono i cavi dai vari CRU.

CD: Centro Distretto. Dove convergono i cavi dai vari CS.

CC: Centro Compartimento. Dove convergono i cavi dai CD.

RIASSUMENDO: ammettiamo che intendete chiamare una persona che si trova a Roma, e voi abitate vicino a Varese. Dopo aver composto il prefisso 06 seguito dal numero, la centrale CRU smista la chiamata alla centrale CS e così via sino al centro di compartimento (CC), a questo punto la chiamata viene indirizzata al CC di competenza attraverso cavi in rame,  cavi coassialiponti radio, o fibra ottica, e a ritroso fino al vostro interlocutore.

CENNI SULLA TRASMISSIONE DEL SEGNALE FONICO

Il segnale fonico dopo essere stato convertito in un segnale elettrico dal microfono

è trasportato attraverso un cavo telefonico fino alla prima
centrale di commutazione,

dove viene digitalizzato e multiplato su canali di commutazione con altri segnali di fonia che appartengono a utenti diversi e instradato nella rete di trasporto.

La voce occupa uno spicchio della banda di frequenze che si possono trasmettere su un cavo in rame e viene chiamata:  banda fonica o banda vocale, ed è compresa tra 300 Hz e 3400 Hz .

La banda passante utilizzata da la sensazione a chi ascolta che la voce della persona che parla sia leggermente diversa, in quanto non vengono utilizzate tutto lo spettro di frequenze.

TIPI DI LINEE  DELLA RETE TELEFONICA GENERALE (PSTN)

Prima di descrivervi le linee che vengono messe a disposizione dai vari provider, vi voglio esporre quali sono stati i vari passaggi prima di arrivare ai collegamenti odierni.

La prima trasmissione vocale avvenne nel 1876, attraverso un cavo telefonico in rame che collegava fisicamente due apparecchi telefonici.

Questo sistema permetteva il collegamento di una sola coppia di telefoni, e quando nacque l’esigenza di dover far parlare più persone tra di loro si ipotizzò di fornire a ognuno più linee telefoniche, e un numero per identificarli.

Ci si rese conto immediatamente che non era possibile collegare ogni telefono con tutti gli altri, e si pensò di connetterli a un centralino manuale, dove una persona smistava le chiamate.

Iniziava così la nuova era nelle comunicazioni telefoniche che in cento anni  di evoluzione tecnologica ci ha portato alle centrali telefoniche digitali.   

LE TIPOLOGIE DI SERVIZI DELLA RETE TELEFONICA GENERALE (PSTN)

Per il collegamento alla Rete Telefonica Generale i provider mettono a disposizione le seguenti tipologie di servizio:

  • VoIP  (Voice over IP: Voce tramite protocollo Internetdove la fonia può transitare attraverso un collegamento dati su di un supporto in:

Rame,

 Fibra Ottica

Ponte Radio

DESCRIZIONE DELLA LINEA TELEFONICA ANALOGICA (POTS: Plain Old Telephone Service)

La linea telefonica analogica viene attivata su una coppia (due fili) di un cavo in rame ,

e  si possono collegare:

Telefoni analogici

Fax

Pos,

e un Centralino Analogico.

Ora vediamo nel dettaglio il percorso della Linea Telefonica Analogica (POTS).

Partiamo dall’apparato che si trova in casa dell’utente. Questo viene collegato con un cavo alla presa telefonica.

Dalla presa parte il cavo (doppino telefonico) su dove verrà attivata la linea telefonica POTS. Il cavo arriva fino al box dello stabile ( che di solito si trova in cantina) su dove convergeranno anche altri utenti.

Dal box del palazzo parte un cavo multicoppia  che raggiunge il box stradale.

Dal  box stradale, attraverso un’ altro cavo multicoppia, verrà collegato alla centrale telefonica.

LINEA TELEFONICA DIGITALE (ISDN)

Con l’introduzione nel 1990 delle centrali numeriche iniziò la sperimentazione di una nuova linea telefonica digitale che prese il nome di ISDN (Integrated Services Digital Network).

La linea ISDN utilizza un supporto in rame a due fili, ed è convertita a quattro fili  dalla Borchia, che viene installata presso il cliente, e permette la trasmissione di dati in forma digitale, per cui il segnale non viene modulato secondo una determinata onda, ma codificato e inviato lungo la linea come una lunga sequenza di zero e uno.

                                                                 BORCHIA ISDN

POTENZIALITA’ DELLA LINEA ISDN

La linea ISDN ha due canali indipendenti a 64 Kbps, chiamati B1 e B2, e di un canale di segnalazione a 16 Kbps, chiamato canale D: utilizzato per trasportare i dati di protocollo, e i dati a pacchetto.

I due canali B possono essere utilizzati contemporaneamente dal cliente, sia per le chiamate foniche,

che per trasmettere dati  alla velocità fino a 64 Kbps tra computer dotati di modem ISDN.

L’utilizzo contemporaneo di entrambe le linee permette di raggiungere la velocità fino a 128 Kbps. Queste velocità possono essere raggiunte anche per la navigazione in Internet collegandosi a un Provider che offra una connessione di tipo ISDN a 64 e/o 128 Kbps.

TIPI DI BORCHIE 

NT1 (Network Terminator) è una terminazione di rete di tipo BASE con interfaccia S

Alla borchia NT1 Base si possono collegare solo utilizzatori digitali ISDN. Come ad esempio i:

Telefoni digitali ISDN


– Fax di gruppo 4 (G4)


Modem (a 64/128 Kbit/s)


– Kit di videocomunicazione 


– Centralini digitali

Se si vuole collegare apparati analogici alla borchia NT1 Base si deve usare un Adattatore di terminale (T.A. = Terminal Adapter).

Il Terminale ISDN ha una propria capacità di elaborazione e dialoga costantemente con la centrale telefonica, ed è in grado di distinguere le chiamate entranti di tipo “dati da quelle di tipo “voce”, evitando di squillare all’arrivo di una chiamata, ad esempio, originata da un fax ISDN G4 o da un modem ISDN.

NT1 PLUS è una terminazione di rete che permette di avere, oltre le due uscite digitali, anche due uscite di tipo analogico con una particolare interfaccia chiamata a/b. 

Si possono collegare un massimo di 3 telefoni analogici, e se si ha la necessità  di effettuare due comunicazioni contemporanee è necessario che i terminali siano collegati a due interfacce distinte. Per il loro utilizzo è obbligatorio che la borchia sia alimentata, altrimenti funzionerà solo l’uscita ab/1in quanto considerata una condizione di funzionamento in emergenza.

Alle uscite analogiche si possono collegare, utilizzando un connettore RJ11, i seguenti apparati:
– Telefoni tradizionali


– Fax di gruppo 3 (G3)


– Modem tradizionali


– Centralini analogici

Le terminazioni di rete (NT1 o NT1 PLUS) sono alimentate dalla rete elettrica a 220 Volt, e questo permette alla borchia di erogare energia sufficiente per collegare fino a  4 telefoni ISDN senza usare alimentazioni esterne, nel caso della terminazioneNT1 Plus l’energia consente di alimentare tutte le interfacce contemporaneamente. Se invece manca l’alimentazione funzionerà solo un telefono analogico come emergenza.

RETE INTERNA

Se si intende collegare apparati che distano più di 5 metri dalla Borchia NT1 Base o Plus è necessario utilizzare una rete interna chiamata Bus S. Utilizzando un cavo UTP di categoria 4 o superiore si possono raggiungere fino a 200 metri di lunghezza e si possono collegare fino a un massimo di 8 terminali di cui 4 possono essere telefoni ISDN, questi sono telealimentati senza bisogno di alimentazione esterna. Per l’installazione è necessario che il commutatore all’interno della borchia ISDN Base o Plus sia nella posizione Bus Corto.

CONFIGURAZIONI POSSIBILI

Le configurazioni possibili sono: 

  • PUNTO-PUNTO,
  • PUNTO-MULTI PUNTO.

La differenza tra le configurazioni determina la caratteristica di funzionamento, oltre ai servizi che sono in grado di offrire.

CONFIGURAZIONE PUNTO-PUNTO

E’ una configurazione specifica per i centralini, e può gestire un singolo utilizzatore, per questo non sarà possibile condividere la borchia ISDN con più apparati.

N.B. Se la borchia fosse di tipo “Plus” non funzioneranno le uscite digitali ma solo quelle analogiche. In questo caso, se il sistema telefonico è di tipo ISDN, si dovrà sostituire la borchia con una “NT1 Base”.

                       CONFIGURAZIONE PUNTO-MULTI PUNTO

Con questo tipo di configurazione possiamo gestire più utilizzatori contemporaneamente (max. 8), ma in tutti i casi, le comunicazioni contemporanee sono due.

Se fosse configurata come “Plus”, funzionerebbero contemporaneamente sia la parte digitale che quella analogicae si potrebbero collegare apparati anche diversi tra loro.

                                                                 SERVIZI

L’ Accesso Base Singolo è la configurazione minima per una linea ISDN, e si può avere il servizio:

Mononumero: (2 canali con un solo numero telefonico).

Multinumero: che nella configurazione Multipunto da la possibilità di associare fino a 8 numeri telefonici diversifermo restando che solo due possono funzionare contemporaneamente,  a ogni numero si può collegare Telefoni, P.C. (utilizzando un modem ISDN), FAXPOS.

Nell’ambito dello stesso accesso non e’ possibile differenziare la direzione del traffico (entrambi i canali devono essere configurati in modo  bidirezionali/uscenti/entranti)

ACCESSO BASE MULTIPLO

I servizi legati a questo tipo di configurazione si usano normalmente quando si utilizza un apparato chiamato Centralino.

Questo tipo di configurazione viene offerta a partire da 2 fino a 10 accessi base con la condizione che almeno un accesso sia configurato con 2 linee bidirezionali.

Sull’accesso possono essere offerti i seguenti servizi:

Gruppo a Numerazione Ridotta (GNR): consente di identificare il gruppo di linee con un numero telefonico breve. Minimo 3 accessi base.

Selezione Passante (in configurazione Punto-Punto): è un tipo particolare di numerazione che permette di raggiungere direttamente l’interno desiderato.

Es. Se si compone il numero di telefono 020 631111, che corrispondente alla ditta X, risponderà sempre l’operatrice addetta al telefono “posto operatore”, se invece si compone il numero 020 631XXXrisponderà l’interno che si identifica con le ultime tre cifre.

Un altro servizio è la Ricerca Automatica. Ammettiamo che il cliente richieda due linee ISDN (4 canali) in ricerca automatica , in questo caso una delle linee sarà configurata nella centrale telefonica come “testa di serie” (in figura è linea nera), e sarà il numero telefonico che comparirà in elenco, mentre le altre tre fungeranno da linee secondarie.

Il servizio permette, chiamando sempre il numero “testa di serie”, di ricercare la linea libera. Se la prima è occupata, la seconda chiamata occuperà quella libera delle quattro, e così via, e sarà poi l’addetto al telefono posto operatore a passare le chiamate agli interni.

Nell’ambito dello stesso accesso non è possibile differenziare la direzione del traffico (entrambi i canali devono essere configurati come bidirezionali/uscenti/entranti).

                                              ACCESSO PRIMARIO (PRA)

Oltre alla linea POTS (linea telefonica analogica) e ISDN (linea telefonica digitale) esiste un altro collegamento, sempre appartenente alla famiglia ISDN, chiamato: PRA (Primary Rate Access), Accesso Primario, o Flusso.

L’Accesso Primario è formato da 32 canali a 64 Kbit/s. Di cui: 30 canali B a 64 Kbit/s, utilizzati per la fonia, e 2 canali, sempre a 64 Kbit/s, per le segnalazioni, chiamati canali D, per un bit rate complessivo di 2,048 Mbit/s.

Quando si stabilisce una chiamata si instaura un flusso di dati sincrono e bidirezionale di 64 kbit/s, e questo viene mantenuto fino al termine della chiamata.

Le chiamate occupano i canali liberi fino alla disponibilità massima, sempre verso uno stesso punto, o verso altri utenti.

Il collegamento tra la centrale telefonica avviene attraverso due doppini in rame e connesso al cliente utilizzando una Terminazione di Rete (TRU).

Questo tipo di linea digitale fornisce un minimo di quindici canali sino ad arrivare a un massimo di trenta conversazioni contemporanee, attivabili a multipli di cinque.

Si possono attivare anche più Accessi Primari (in passo progressivo): ciascuno dei quali è identificato con un numero di telefono. Uno tra i numeri di telefono è designato come capofila in quanto identifica tutti gli accessi del gruppo. In caso di selezione del capofila viene impegnato uno dei canali liberi di uno degli accessi primari.

SERVIZI DELL’ACCESSO PRIMARIO

Gruppo a Numerazione Ridotta (GNR) che consente di identificare flusso primario con un numero telefonico formato da un numero di cifre ridotto rispetto alla normale numerazione del distretto.

Selezione Passante (SP): servizio tipico per centralini. E’ offerta in congiunzione con il servizio di Numerazione Ridotta e permette di indirizzare la chiamata esterna direttamente all’interno (telefono BCA o Specifico) collegato al centralino, senza passare per il posto operatore.

Ripeto l’esempio fatto in precedenza: Se si compone il numero di telefono 020 631111, che corrispondente alla ditta X, risponderà sempre l’operatrice addetta al telefono “posto operatore”, se invece si compone il numero 020 631XXXrisponderà l’interno che si identifica con le ultime tre cifre.

Alcuni servizi telefonici evoluti (a richiesta):

Autodisabilitazione a chiave numerica: consiste nella possibilità per l’abbonato di disabilitare temporaneamente il proprio accesso per chiamate fuori dal distretto e internazionali e di interrogare la rete sullo stato corrente del servizio (abilitazione/disabilitazione).

Gruppo Chiuso di Utenti: consente ad un insieme specificato di accessi di dialogare solo tra di loro.

Sottoindirizzamento: il servizio consente a un cliente chiamato, che abbia sottoscritto il servizio, di raggiungere un determinato terminale connesso alla linea ISDN al di là di quella permessa dalla normale numerazione telefonica (funziona più o meno come la Selezione Passante).

Segnalazione Utente-Utente (UUS3): questo servizio consente ad un cliente ISDN di trasmettere o ricevere verso/da un altro cliente ISDN una quantità limitata di dati sul canale di segnalazione ISDN (canale D), durante le fasi di instaurazione ed abbattimento della chiamata.

Documentazione degli addebiti: Per ciascuna chiamata, il cliente ha la possibilità di conoscere: il numero del chiamato (con le ultime cifre oscurate), tipo di chiamata (analogica o numerica), data, ora esatta di inizio e fine conversazione. Per il cliente GNR/SP la documentazione degli addebiti contiene solo il radicale del numero chiamante e non il derivato che ha generato la chiamata.

                                 RIEPILOGO CONFIGURAZIONI DI ACCESSO

 NOTE:

(1)  Con almeno una linea con canali bidirezionali.

(2) I canali possono essere anche entranti o uscenti, ma con un minimo                   di  15 canali Bidirezionali o Uscenti. Implementabili cinque alla                                    volta.

(3)  E’ possibile su accessi i cui canali bidirezionali o entranti siano con                         GNR e Selezione Passante.    

(4)  2 canali Bidirezionali/Entranti/uscenti. 

(5) Con un minimo di 3 canali BRA.

COSTI

POTS

Per la linea analogica POTS c’è un costo per l’Attivazione (circa 100 euro), un canone mensile (circa 27,90).

ISDN

Per l’Accesso Base Singolo c’è un costo per l’Attivazione (circa 100 euro), un canone mensile (circa 39,90) e un canone mensile aggiuntivo di circa 8,5 euro per la prestazione Plus.

Per l’Accesso Base Multiplo c’è un costo per l’Attivazione (circa 100 euro), un canone mensile (circa 39,90) per i canali bidirezionali o entranti, e un canone mensile per i canali solo entranti ( circa 30,90 euro).

Per l’Accesso Base Multiplo in GNR (Gruppo Numerazione Ridotta) e SP (Selezione Passante) c’è un costo per l’Attivazione (circa 100 euro), un canone mensile per canali in GNR (circa 59,90),  e un canone mensile per GNR E SP (circa di 74,90).

FLUSSO PRIMARIO

 Per il Flusso Primario c’è c’è un costo per l’Attivazione (circa 100 euro) un canone mensile per canale bidirezione o uscente (16,40 euro circa), un canone mensile per canale solo entrante (12,90 euro circa), un canone mensile per canale GNR (23,40 euro circa), un canone mensile per canale per GNR e SP (29,40 Euro circa).

Per i costi indicati e per gli altri costi come il trasloco, subentro, anticipo conversazioni, etc., fate riferimento al sito del provider, in quanto potrebbero variare.

UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA VoIP SULLA RETE TELEFONICA GENERALE (PSTN)

Utilizzando un router apposito (es. HT 503) è possibile integrare la rete telefonica generale (PSTN) con il VOIP. L’utente chiama attraverso la porta FXO e FXS che consentono l’origine e la trasmissione delle chiamate da e verso la linea PSTN.

Gli utenti la possono utilizzare come un’estensione di un servizio VOIP a un telefono analogico.

Nella sede principale, come nell’esempio 1, possiamo collegare la presa telefonica alla porta FXO del router HT 503, oppure a una delle porte libere FXS di un centralino analogico come nell’esempio 2.

Nella sede periferica, alla porta FXS del router HT 503 può essere collegato un telefono BCA (come nell’esempio 1), oppure la porta FXS può essere collegata alla porta FXO del centralino analogico (come nell’esempio 3).

ESEMPIO 1

ESEMPIO 2   

ESEMPIO 3

Riassumendo, con il router, preso come esempio, HT503, possiamo sfruttare le potenzialità del servizio VOIP  utilizzando un centralino tradizionale.  oppure collegarsi a un telefono BCA sfruttando la rete Internet senza avere  dei collegamenti voce forniti dal provider.

VOIP (Voice over IP): VOCE TRAMITE PROTOCOLLO INTERNET 

La possibilità di effettuare una conversazione telefonica utilizzando un collegamento a Internet, o una qualsiasi rete dedicata che usa il protocollo IP,  è data dalla tecnologia VoIP (Voice over IP : Voce tramite protocollo Internet).

La tecnologia VoIP è da considerarsi il futuro nella telefonia, ed è già in grado di sostituire sia i collegamenti di tipo analogico (POTS) che ISDN. Una volta che si è collegati a Internet, con un software adatto, si possono ricevere ed effettuare chiamate in tutto il mondo ed aumentare così l’efficienza dell’azienda introducendo la possibilità di lavorare con il telefono, l’web, e il fax, sullo stesso collegamento fisico.

Con la tecnologia VoIP è possibile spostare fisicamente il telefono VoIP dall’ufficio e collegarlo a qualsiasi linea Internet nel mondo mantenendo lo stesso numero interno del centralino senza aver bisogno di riconfigurarlo.

La portabilità del numero ( Number Portability) consente agli utenti di conservare il proprio numero di telefonico fisso pur passando a un altro  gestore fornitore del servizio VoIPQuesto non vuol dire che se vi spostate in un altro luogo e cambia il prefisso potete tenere lo stesso numero, in questo caso sarete costretti a cambiarlo. Il problema rimane anche se acquistate un numero VoIP nativoal momento, e fino a quando tutte le centrali di vecchia generazione non saranno sostituite, se cambiate prefisso il numero cambia. Tutto però si muove velocemente: in questo momento si stanno approntando, nelle centrali di nuova generazione, archi di numerazione solo per i numeri VoIP su fibra ottica FTTH. (Per approfondire leggere: OBIETTIVI DEL SERVIZIO VOCE TRAMITE VoIP, e VoIP TIM)

 Per cui se si vuole trasformare le linee tradizionali POTS e ISDN con la tecnologia VoIP, le linee saranno sostituite da un collegamento dati SHDSLADSL, e FIBRAIn questo caso, su un unico collegamento, si avrà sia la voce che il collegamento dati a Internet.

La tecnologia usata è la commutazione di pacchetto, in cui un messaggio vocale viene suddiviso in più parti (pacchetti) prima di essere inoltrato in rete. Una volta arrivati a destinazione, i pacchetti vengono assemblati nell’ordine corretto e trasformate di nuovo in un segnale fonico (voce).

Con la tecnologia VoIP l’invio dei pacchetti avviene solo nel momento in cui uno degli utenti sta parlando, e questi contengono le informazioni vocali codificate in forma digitale. Questo è una delle differenze con le linee telefoniche POTS e ISDN che necessitano di un collegamento fisico permanente per tutta la comunicazione.

Rumore di fondo nelle comunicazioni VoIP

Dal telefono fisso analogico gli utenti di telefonia sono abituati a un leggero rumore di fondo, che potrebbe essere sentito anche durante le pause e sono  causati dalla rete telefonica , con i collegamenti in VoIP viene eliminato questo problema in quanto si utilizza le pause per inviare i dati. Tuttavia , il risultato sarebbe un silenzio assoluto e gli utenti potrebbero interpretarlo come un collegamento interrotto. Perciò si simula un rumore generato digitalmente, che viene trasmesso agli interlocutori (Comfort Noise Generation, CNG).

RETE VoIP

Quello che vedete sotto è lo schema di massima di una rete VoIP. Ma può anche succedere che la chiamata termina su di un telefono che è collegato alla rete telefonica ( PSTN) e  come si vede nel disegno, la chiamata 2 esce da Internet e si connette, attraverso un Gateway, alla rete telefonica  (PSTN) per poi concludere il suo percorso su un telefono BCA o attraverso un centralino (SCP) tradizionale.

Come abbiamo visto in precedenza i pacchetti VoIP viaggiano in rete trasportando la voce e, in alcuni casi, escono da Internet e si connettono, attraverso un Gateway, alla rete generale (PSTN), ma le informazioni vocali non bastano. Il servizio di telefonia prevede anche la gestione delle informazioni che riguardano la qualità del servizio, alla sicurezza, alla durata della chiamata, e alla tariffazione. Per questi servizi sono usati altri pacchetti, che viaggiano separati da quelli VoIP, e un aspetto importante è dato dai protocolli di segnalazione e controllo della chiamata. Questo serve a gestire le informazioni che permettono di instaurare una chiamata telefonica: come la selezione del numero, il segnale di libero o occupato, la chiamata multipla, e la chiusura della comunicazione. Per le comunicazioni in VoIP si deve anche tenere conto l’interfacciamento della rete IP con la numerazione telefonica e con la rete PSTN, e uno dei protocolli più usati si chiama SIP (Session Initiation Protocol), che permette la creazione, la modifica, e il rilascio di sessioni multimediali, che coinvolgono più clienti.

SIP Truking

SIP Truking è una soluzione VoIP che si basa sul protocollo SIP il quale permette ai ITSP (Internet Telephony Service Provider, Service Provider) di offrire, tramite accesso IP, su una stessa comunicazione sia voce, che dati e video, ad aziende che sono fornite di un centralino IP.

ESEMPIO DI SIP TRUNKS

Enterprise Session Border Controller (eSBC)= Apparato che controlla e protegge la rete.

CANALI VOCE

Ogni canale voce su IP  occupa una banda che dipende dall’algoritmo di codifica  (es. Codec G711) della voce utilizzato dai protocolli di linea, e possono variare da un minimo di 26 Kbps a 72 Kbps, per cui la Banda Minima Garantita ( BMG ) della linea dati deve essere adeguata al numero dei canali.

Per i collegamenti si possono utilizzare le linee  ADSL/VDSLSHDSLo la FIBRAe se intendete sostituire una linea analogica (POTS) o una linea digitale (ISDN) si può utilizzare una linea:

 ADSL/VDSL con una Banda Nominale di 20 MB in ricezione e 1 MB in trasmissione, con una BMG di 40 Kbps.

SHDSL con una Banda Nominale che parte da 2 fino a MB e una BMG fino a MB. (N.B. Con la portabilità il numero esistente non cambia.)

FIBRA OTTICA con una Banda Nominale  fino  a 200 MB per il collegamento FTTC e 1000 MB per il collegamento FTTHla BMG fino a 6 MB. (N.B. Con la portabilità il numero esistente non cambia.)

SERVIZI

Con i collegamenti VoIP la voce è integrata al collegamento a Internet e il contratto dei Provider prevede un pacchetto che comprende, di solito, le chiamate verso i telefoni fissi e mobili illimitati e la connessione a Internet.

OPZIONI

A partire da 2 canali voce fino a 15 si può avere la Numerazione Ridotta (GNR) e la Selezione Passante (SP) e canali aggiuntivi voce, fino a 65 ( es. con un contratto per 2 canali voce se ne può aggiungere 5, per 8 se ne può aggiungere 6, per 15 se ne può aggiungere fino a un max di 65)

Per i costi e altre opzioni fate riferimento al sito del provider.

CANALI VOCE ATTRAVERSO PONTI RADIO

I collegamenti in ponti radio si possono dividere in Punto – Punto e Punto – Multi Punto.

Nella connessione Punto – Punto la velocità può arrivare fino a 400 Mbps e la BMG arriva al 98%.

Nella connessione Punto- Multi Punto la velocità di trasmissione parte da 2 Mbps fino a 10 Mbps e la BMG è di 1,5 Mbps.

Con questo tipo di tecnologia è indispensabile la visibilità ottica tra l’antenna ricevente (cliente) e quella trasmittente (rete di ponti radio).

Una delle tecnologie più usate è l’Hiperlan  che permette di realizzare reti capaci di integrare la trasmissione dei dativoce su IP e video. Il sistema Hiperlan è un servizio di accesso a Internet tramite ponte radio, che utilizza al posto del doppino telefonico. Il servizio con il sistema Hiperlan sfrutta la propria rete composta da diversi ripetitori radio che trasmettano il segnale sull’area di copertura. La tipologia del servizio prevede oltre il collegamento dati a Internet anche il servizio telefonico VoIP. L’antenna che viene installata presso il cliente ha dimensioni di 30x30cm circa ed è l’unico apparato installato; l’antenna viene collegata attraverso un cavo Ethernet ad una unità interna che fornisce l’alimentazione all’antenna e un’altra porta per collegarci direttamente il PC oppure un router.

RETE DI COMMUTAZIONE 

Permette di instaurare le connessioni tra gli ingressi e le uscite nei nodi della rete (centrale di commutazione)

e si usano due tecniche  d’instradamento:

  • commutazione a circuito
  • commutazione numerica

La Commutazione di circuito è una tecnica che assegna un percorso fisico attraverso la rete a una coppia di utenti, e si mantiene per tutta la durata della conversazione e nessun’altro lo può utilizzare fino a quando non termina la conversazione.

La Commutazione a Pacchetto, anche se invia più dati, è più efficiente in quanto si utilizza i canali fisici solo per un tempo strettamente necessario. E poiché ogni pacchetto include anche la sua identificazione, la rete è in grado di trasportare nello stesso tempo pacchetti provenienti da sorgenti differenti, risparmiando tempo e costi mediante la condivisione dello stesso canale trasmissivo.

PER APPROFONDIRE