COLLEGAMENTI DATI SU FIBRA

COLLEGAMENTI SU FIBRA OTTICA

Nelle infrastrutture in fibra i dati viaggiano attraverso impulsi luminosi veicolati all’interno di cavi in fibra di vetro e polimeri plastici.

I segnali si propagano velocemente su lunghe distanze, sfruttando una banda di frequenze molto più elevata rispetto alle connessioni ADSL.

Per questi motivi è possibile trasmettere enormi quantità di dati in tempi brevi, e raggiungere velocità elevate che possono andare dai trenta ai cento Mbps e in alcuni casi raggiungere anche i trecento Mbps, e queste differenze di velocità sono date dalle diverse strutture della rete telefonica. Se per esempio l’ultimo tratto di cavo fosse in rame, la velocità sarà inferiore.

Prima di entrare nel merito alle varie tecnologie voglio farvi una precisazione: gli operatori di telefonia sono obbligati a indicare con chiarezza il tipo di tecnologia usata per la connessione a Internet. Questo permette agli utenti di paragonare le varie offerte in fibra ottica e valutare quali sono le migliori.

L’AGCOM ha chiarito che sole le tecnologie FTTH (Fiber to the Home) e FTTB (Fiber to the Building) possono essere indicate dai provider con il nome di FIBRA, mentre la tecnologia FTTC (Fiber to the Cabinet) e la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) possono usare il nome FIBRA se specificano che una è su un collegamento misto a rame e l’altro è mista radio.

Il collegamento GBE (Gigabit Ethernet) l’ho citato a parte in quanto è usato soprattutto per le aziende che hanno necessità di una fibra ad alta velocità.

Ora vediamo i vari tipi di connessioni.

GBE (Gigabit Ethernet): con questo tipo di collegamento la rete LAN del cliente è collegata direttamente al POP Internet, bypassando anche la centrale di zona. I pacchetti dati possono viaggiare fino a 1 Gbit/sec, ma anche a velocità superiori, e la velocità è costante e simmetrica.

FTTH (Fiber To The Home):  la fibra ottica di questa connessione  è caratterizzata da un’infrastruttura che arriva fino in casa dell’utente. Con questa tipologia di linea è possibile, fino a oggi, navigare con una velocità massima di 1 Giga (pari a 1024 Mega) in download e 100 Mega in upload.

 

FTTB (Fiber TThe Building): la fibra ottica arriva fino nelle vicinanze del palazzo per poi essere distribuito ai vari utenti utilizzando i cavi in rame esistenti, che riduce leggermente la velocità effettiva delle connessioni facendo da collo di bottiglia. Velocità in download che possono arrivare fino a 200 Mbps, e   fino a 40 Mbps in upload.

 

FTTC (Fiber To The Cabinet) : Questa soluzione identifica una rete “mista rame” e la fibra ottica arriva a un Cabinet  che è posto sulla sommità dell BOX. I clienti sono collegati al Cabinet mediante un doppino in rame esistente e per il trasporto dei dati utilizza la tecnologia VDSL2. Velocità in download che possono arrivare fino a 200 Mbps, e in upload  fino a 40 Mbps

  

FWA (Fixed Wireless Access): utilizza reti mobili per fornire Internet a banda larga a case e aziende. Ed è un’alternativa alla fornitura di banda larga in aree con accesso limitato a servizi a banda larga fissi come DSL, cavo o fibra. Per le soluzioni FWA si usano  tecnologie per la trasmissione via etere come HiperlanHiperlan 2WiMAX. Mentre le velocità garantite al cliente vanno in download da 8 a 200 Mbps e in  upload da 1 a 200 Mbps.

Come scegliere la connessione 

I parametri che bisogna tenere in considerazione per valutare correttamente le varie opzioni sono: la velocità di trasmissione, la banda minima garantita, e il costo. 

Dopo aver individuato l’offerta che si desidera attivare, si dovrà verificare la copertura tramite il sito dell’operatore per sapere quali sono le tecnologie sono disponibili in quella zona, e se non sono disponibili le connessioni FTTH, FTTB o FTTC, resterà l’opzione ADSL con velocità massima di 20 Mega in download a cui si affiancherà la possibilità di sfruttare soluzioni che non prevedono una collegamento via cavo tra la propria abitazione e la centralina come la tecnologia FWA.

ALTRI TIPI DI COLLEGAMENTO IN FIBRA O MISTI

FTTdP :(Fiber TThe distribution Point) – La fibra termina al DPU ( Distribution Point Unit) che si trova nelle vicinanze delle abitazioni e raggiungono i router dei cliente utilizzando il doppino in rame già presente utilizzando la tecnologia G.fast. Per approfondire vedi:FTTdP

FTTS (Fiber To The Street): si ha quando la fibra arriva a un distributore (DSLAM) messo vicino al box, mentre il resto del collegamento fino al cliente è in rame (massimo circa un chilometro). Velocità massima circa 100 Mbps in Download e 10 Mbps in Upload.

FTTE (Fiber To The Exchange) la fibra ottica arriva fino all’armadio, dopo di che prosegue su di un supporto in rame in tecnologia ADSL2+ o VDSL.  Velocità in Download fino a 100 Mbps Velocità in Upload  fino a 20 Mbps.

La rete di distribuzione della fibra ot­tica di  TIM,

ODN (Optical Distribution Network), arriva fino al clien­te, e mediante l’installazione di un piccolo armadio ROE (Ri­partitore Ottico di Edificio) si diparto­no le fibre (cavo ottico verticale) che raggiungono i clienti.