COLLEGAMENTI DATI SU FIBRA

COLLEGAMENTI SU FIBRA OTTICA

Nelle infrastrutture in fibra i dati viaggiano attraverso impulsi luminosi veicolati all’interno di cavi in fibra di vetro e polimeri plastici.

I segnali si propagano velocemente su lunghe distanze, sfruttando una banda di frequenze molto più elevata rispetto alle connessioni ADSL.

Per questi motivi è possibile trasmettere enormi quantità di dati in tempi brevi, e raggiungere velocità elevate che possono andare dai 30 ai 100 Mbps e in alcuni casi superare il Gbps. Queste differenze di velocità sono date dalle diverse strutture della rete telefonica. Se per esempio l’ultimo tratto di cavo fosse in rame, la velocità sarà inferiore.

RETE DI ACCESSO TRADIZIONALE IN FIBRA OTTICA

L’architettura tradizionale della rete di accesso in fibra ottica è derivata dall’uso che se ne è fatta per molto tempo: interconnettere centrali telefoniche, il collegamento dati tra sedi di grosse aziende, e/o organizzazioni.

Quella in figura è una architettura e tecnologica tipica di una rete di trasporto in fibra ottica.

ARCHITETTURA GERARCHICA AD ANELLI

TECNOLOGIE  USATE SULLA RETE DI ACCESSO SU CAVI IN FIBRA

Come detto in precedenza la rete di trasporto di Telecom Italia in fibra ottica, a partire dagli anni 90 ha utilizzato la seguente Tecnologia:

 WDMI sistemi WDM sono utilizzati dalle società telefoniche (nel nostro caso Telecom Italia) perché consentono di aumentare la banda disponibile in una rete senza dover stendere altra fibra ottica.

 La Metro Ethernet, o Ethernet MAN dell’area metropolitana è una rete su standard Ethernet. Viene comunemente utilizzata per connettere gli abbonati a una rete di servizi più ampia, o a Internet.  Accessi da 10 Mbit/s a 1 Gbit/s.

PON  ( Passive Optical Network) è una rete ottica passiva, ed è una tecnologia di telecomunicazioni utilizzata per portare il collegamento in fibra all’utenza finale, sia domestica che aziendale. La caratteristica distintiva di una PON è la realizzazione di un’architettura punto-multipunto, in cui si utilizzano splitter ottici non alimentati così da usare una singola fibra ottica per raggiungere più destinatari. 

L’architettura di una rete ottica passiva (PON) è composta dalle seguenti unità principali OLTONUODN, e POS.

  • L’OLT è situato in Centrale ed è l’interfaccia tra PON e la rete di backbone ottica. L’OLT distribuisce i servizi PSTN, e Internet a un numero di utenti compreso tra 16 e 128 per linea di fibra.
  • L’ODN collega l’OLT e gli utenti finali tramite fibre ottiche.
  • L’ONU fornisce un’interfaccia di servizio agli utenti finali.
  • Il POS  (Passive Optical Splitter. In italiano: divisore ottico passivo) divide un segnale ottico in più segnali uguali a bassa potenza, e li distribuisce agli utenti finali.

GPON

L’evoluzione del PON è il GPON  dove la OLT, ONT o ONU, sono le componenti attive, mentre la ODN è passiva, ed è composta da fibra e diramatori. Nella tecnologia GPON si utilizza solo una fibra sia per la trasmissione che per la ricezione. In Upstream, nella banda 1260-1360 nm si avrà una velocità di trasmissione di 1,244 Gbit/s, mentre in Downstream nella banda 1480-1500 nm sarà di 2,488 Gbit/s.

ARCHITETTURA GPON NELLA RETE TIM

Due sono gli stadi di splittig (muffola+cliente) dove n * m=64.

ODFOptical Distribution Frame (permutatore ottico).

ROEripartitore ottico di edificio.

Nella rete GPON, in certi casi, viene installato a pochi metri dalle abitazioni, o in cantina, il ROE (Ripartitore Ottico di Edificio) che può agire da splitter otticoma il suo scopo principale è quello di dare flessibilità alla rete. Nel ROE entra un numero prefissato di fibre ottiche (es. 16, provenienti da uno splitter ottico), e ne escono altrettante, che andranno direttamente nell’abitazione del cliente.

Prossimamente XGPON.

ACCESSO SU CAVI IN FIBRA

Le soluzioni derivanti dalle reti di trasporto di Telecom Italia sono:

  • SDHsono canali trasparenti punto-punto a bit-rate  prefissate (34, 155, 622, 2.048 Mbit/s)
  • DWDMservizi di trasporto con un bit-rate fino a 10 Gbit/s, e prossimamente 40 Gbit/s
  • MAN GIGABIT ETHERNETAccessi da 10 Mbit/s a 1 Gbit/s.
  • NGNreti basare sul protocollo IP che hanno permesso di sviluppare architetture in grado di portare al cliente finale collegamenti ottici FTTx

NGN (Next Generation Network)

Sono le reti di nuova generazione che danno la possibilità di convergenza dei servizi voce/video/dati, su protocollo IP. L’utilizzo di questa rete a banda larga o ultra larga in ingresso, permette di connettere una molteplicità di dispositivi, di cui, per la maggior parte, sono terminali mobili, e permette anche la scalabilità di banda.

SOLUZIONI ARCHITETTURALI PER L’ACCESSO NGN

FTTH (Fiber To The Home):  la fibra ottica di questa connessione  è caratterizzata da un’infrastruttura che arriva fino in casa dell’utente. Con questa tipologia di linea è possibile, fino a oggi, navigare con una velocità massima di Giga (pari a 1024 Mega) in download e 100 Mega in upload.

FTTB (Fiber TThe Building): la fibra ottica arriva fino nelle vicinanze del palazzo per poi essere distribuito ai vari utenti utilizzando i cavi in rame esistenti, che riduce leggermente la velocità effettiva delle connessioni facendo da collo di bottiglia. Velocità in download da 200 Mbps fino a 1 Gbps , da 30 a 100 Mbps in upload.

FTTC (Fiber To The Cabinet) : questa soluzione identifica una rete “mista rame” e la fibra ottica arriva a un Cabinet  che è posto sulla sommità del  BOX. I clienti sono collegati al Cabinet mediante un doppino in rame esistente e per il trasporto dei dati utilizza la tecnologia VDSL2. Velocità in download fino a 100 Mbps.  Velocità in upload  fino a 30 MbpsSe si voleva sfruttare a pieno le potenzialità della tecnologia VDSL si poneva il problema dato dall’attenuazione di linea, in quanto questa cresce con l’aumentare della frequenza, per cui hanno deciso di accorciare la tratta in rame che parte dall’utente e arriva al BOX di linea (ARL). Dal Box di linea fino alla centrale si utilizza un collegamento in fibra ottica, rendendo ininfluente la distanza.

La FTTC TIM è offerta con protocollo G.INP (una via di mezzo tra fast e interleaved) e non è possibile richiedere la modalità fast (commercializzata da TIM come opzione sulle linee ADSL).
Come accennato prima, il G.INP oltre a permettere un miglior coding-gain (guadagno della codifica) e meno overhead (quindi maggiore banda rispetto alle configurazioni fast o interleaved), permette un ping pari a quello del protocollo fast, pur mantenendo la qualità del controllo errori pari a quella del protocollo interleaved.

FTTE (Fiber To The Exchange) la connessione in fibra ottica arriva sino alla centrale e prosegue su supporto in rame in tecnologia ADSL2+ o VDSL.  Velocità in Download fino a 20 Mbps.  Velocità in Upload  fino a 7 Mbps.

COLLEGAMENTI GBE

Sfruttando la principale rete dorsale di Telecom Italia denominata OPB (Optical Packet Backbone),  realizzata in tecnologia IP/MPLS sono disponibili collegamenti in fibra con terminazioni di tipo Gigabit Ethernet (GBE).

La Fibra Ethernity è un collegamento in Fibra Ottica dedicata con protocollo GBE a 10/100 Mbps e 1Gbps.

Nell’ambito del servizio Fibra Ethernity ci sono diverse architetture di connessione in fibra ottica con protocollo GBE (Gigabit Ethernet) con profilo MPLS (Giga Hyperway, rete geografica) disponibile in modalità standard a 10/100 Mbps e si arricchisce con i nuovi tagli di 200, 300, 500, 600 Mbps e 1Gbps.

 Internet (GigaBusinessche offre una soluzione di accesso ad Internet in fibra ottica su interfacce GBE a partire da 10M e con possibilità di configurare la banda di accesso ad Internet a partire da 2M e si arricchisce con i nuovi tagli di 200, 300, 500, 600 Mbps e 1Gbps.

PRECISAZIONE AGCOM  

Gli operatori di telefonia sono obbligati a indicare con chiarezza il tipo di tecnologia usata per la connessione a Internet. Questo permette agli utenti di paragonare le varie offerte in fibra ottica e valutare quali sono le migliori.

L’AGCOM ha chiarito che sole le  tecnologie: FTTH, e FTTB possono essere indicate dai provider con il nome : FIBRA, mentre la tecnologia FTTC, e la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) possono usare il nome FIBRA se specificano che una è su un collegamento misto a rame e l’altro è mista radio.La tecnologia FTTE  di TIM avrà il bollino rosso in quanto il collegamento è tutto in rame.

L’AGCOM ha deciso inoltre di obbligare gli operatori ad utilizzare un sistema di bollini di vari colori per rendere più trasparente al consumatore il tipo di offerta e relativa tecnologia: (Verde “FF” per la fibra a casa (FTTH), blu “F” per la fibra al palazzo (FTTB)giallo “RF” per la fibra all’armadio (FTTC), rosso (R) per la fibra alla centrale (FTTN), e viola (W) per il fixed wireless).

TiM ha deciso di utilizzare questa simbologia:

Come scegliere la connessione 

I parametri che bisogna tenere in considerazione per valutare correttamente le varie opzioni sono: la velocità di trasmissione, la banda minima garantita, e il costo. 

Dopo aver individuato l’offerta che si desidera attivare, si dovrà verificare le tecnologie disponibili in quella zona consultando il sito: verifica copertura , e se non sono disponibili le connessioni FTTH, FTTB,  FTTC, o FTTE, resterà l’opzione ADSL con velocità massima di 20 Mega in download a cui si affiancherà la possibilità di sfruttare soluzioni che non prevedono una collegamento via cavo tra la propria abitazione e la centralina come la tecnologia FWA, o attraverso un router con SIM 4G.

CENNI FINALI SULLA SITUAZIONE ITALIANA

Per convenzione la “Banda Larga” in ambito Telecom si intende i collegamenti di accesso con Bitrate superiore a 2 Mbits e viene identificato come xDSL che possono essere realizzati con collegamenti FTTE (bitrate da 2 a 20 Mbits in downstream).

Per banda Ultra Larga si intende un collegamento con bitrate ≥ a 30 Mbits con architettura  FTTC e FTTH.

L’obiettivo di TIM sarà quello di coprire per il 98% il territorio italiano nel minor tempo possibile, con collegamenti FTTH.