LINEE DATI PER COLLEGARSI A INTERNET

Navigare in Internet, o leggere la posta elettronica, sono azioni consuete, ma per fare questo è necessario un collegamento dati al nodo Internet più vicino, e si possono usare connessioni digitali a larga banda sul classico doppino di rame, su fibra ottica, o attraverso ponti radio.

Se si usa un collegamento su un doppino in rame, ci sono diverse soluzioni, come:

HDSL: (High Data Rate Digital Subscriber Line) è un collegamento simmetrico ad alta velocità, e per collegarsi al nodo sono necessari due doppini telefonici dedicati. Il termine simmetrico significa che la velocità dei dati trasmessi e quelli ricevuti sono eguali. La velocità di linea dipende dal provider, e parte da 2 Mbps fino a 10 Mbps.   

SHDSL(Single Line High Data Rate Digital Subscriber Line) è come l’HDSL solo che usa un solo doppino telefonico. La velocità di linea dipende dal provider, e può arrivare fino a 10 Mbps con una BMG di  4 Mbps.

ADSL(Asymmetric Digital Subscriber Line) è un collegamento dati asimmetrico adatto a tutte le applicazioni che richiedono una velocità in download maggiore di quella in upload. Ed è quella più usata dalle utenze domestiche e piccole aziende.

L’aspetto che si deve considerare quando si usa un doppino telefonico per collegarsi a Internet è l’ampiezza di bandaovvero, l’intervallo di frequenze che esso consente di trasmettere.

Il segnale vocale occupa una banda di frequenza che parte da 300 Hz e arriva fino a 3400 Hz, il resto è disponibile: ed è ampia; ma bisogna tenere conto della distanza al nodo e da altri fattori come l‘attenuazione, la distorsione e la diafonia, che riducono la distanza massima dal nodo a circa quattro chilometri.

Come dicevo, l’ADSL è nata per sfruttare la banda del doppino telefonico sul quale transitano tre flussi di segnale separati.

– Canale voce: 300-3400 Hz.

– Canale ADSL Upstream da 25 a 200 Khz.

– Canale ADSL Dowstream da 200 Khz a 1,1 Ghz circa.

Quando si utilizza la linea telefonica e l’ADSL sullo stesso cavo è necessario avere un apparato che consenta di dividere le due bande di frequenza, e viene utilizzato lo SPLITTER (un filtro passivo che non è necessario alimentare), installato all’uscita della presa telefonica. Perciò la linea telefonica sarà collegata all’ingresso dello Splitter (Filtro), mentre una delle uscite sarà collegata al telefono e l’altra uscita  al Modem ADSL.

ADSL2Questa tecnologia permette di incrementare la velocità di ricezione fino a 12 Mbps, e quella in trasmissione fino a 1Mbps.

ADSL2+Raddoppia la frequenza massima utilizzata per la trasmissione dei dati fino a 2,2 Mhz questo consente di modulare più informazioni nella stessa unità di tempo, e quindi far transitare sul doppino telefonico un flusso dati fino a 25 Mbps. In questo caso bisogna tenere conto dell’attenuazione, per cui la distanza si riduce a circa due chilometri.

VDSL2 (Veery-high-bit-rate Digital Subscriber Line 2) fa parte della famiglia delle tecnologie xDSL, nonché la naturale evoluzione dell’ADSL/2+, e permette connessioni con velocità di trasmissione fino a 300 Mbit/s su doppino telefonico in rame.

COLLEGAMENTI SU FIBRA OTTICA

Nelle infrastrutture in fibra i dati viaggiano attraverso impulsi luminosi veicolati all’interno di cavi in fibra di vetro e polimeri plastici. I segnali si propagano velocemente su lunghe distanze, sfruttando una banda di frequenze molto più elevata rispetto alle connessioni ADSL. Per questi motivi è possibile trasmettere enormi quantità di dati in tempi brevi, e raggiungere velocità elevate che possono andare dai 30 ai 100 Mbps e in alcuni casi raggiungere anche i 300 Mbps, e queste differenze di velocità sono date dalle diverse strutture della rete telefonica. Se per esempio l’ultimo tratto di cavo fosse in rame, la velocità sarà inferiore.

 

TIPI DI CONNESSIONE

GBE (Gigabit Ethernet): con questo tipo di collegamento la rete LAN del cliente è collegata direttamente al POP Internet, bypassando anche la centrale di zona. I pacchetti dati possono viaggiare fino a Gbit/sec, ma anche a velocità superiori, e la velocità è costante e simmetrica.

FTTH (Fiber To The Home):  la fibra ottica di questa connessione  è caratterizzata da un’infrastruttura che arriva fino in casa dell’utente. Con questa tipologia di linea è possibile, fino a oggi, navigare con una velocità massima di Giga (pari a 1024 Mega) in download e 100 Mega in upload.

FTTB (Fiber TThe Building): la fibra ottica arriva fino nelle vicinanze del palazzo per poi essere distribuito ai vari utenti utilizzando i cavi in rame esistenti, che riduce leggermente la velocità effettiva delle connessioni facendo da collo di bottiglia. Velocità in download fino a 100 Mbps, e   fino a 20 Mbps in upload.

FTTC (Fiber To The Cabinet) : questa soluzione identifica una rete “mista rame” e la fibra ottica arriva a un Cabinet  che è posto sulla sommità del  BOX. I clienti sono collegati al Cabinet mediante un doppino in rame esistente e per il trasporto dei dati utilizza la tecnologia VDSL2. Velocità in download fino a 200 Mbps.  Velocità in upload  fino a 40 Mbps

  

Una precisazione: gli operatori di telefonia sono obbligati a indicare con chiarezza il tipo di tecnologia usata per la connessione a Internet. Questo permette agli utenti di paragonare le varie offerte in fibra ottica e valutare quali sono le migliori.

L’AGCOM ha chiarito che sole le  tecnologie: FTTH (Fiber to the Home) e FTTB (Fiber tthe Building) possono essere indicate dai provider con il nome di FIBRA, mentre la tecnologia FTTC (Fiber tthe Cabinet) e la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) possono usare il nome FIBRA se specificano che una è su un collegamento misto a rame e l’altro è mista radio.

Il collegamento GBE (Gigabit Ethernet) l’ho citato a parte in quanto è usato soprattutto per le aziende che hanno necessità di una fibra ad alta velocità.

COLLEGAMENTO A INTERNET ATTRAVERSO PONTI RADIO

FWA (Fixed Wireless Access): utilizza reti mobili per fornire Internet a banda larga a case e aziende. Ed è un’alternativa alla fornitura di banda larga in aree con accesso limitato a servizi come DSLcavo o fibra. Per le soluzioni FWA si usano  tecnologie per la trasmissione via etere come HiperlanHiperlan 2WiMAX. Mentre le velocità garantite al cliente vanno in download da 8 a 200 Mbps e in  upload da 1 a 200 Mbps.

Schema di massima di un collegamento a Internet via etere.

Il cavo di rete in uscita dal router viene collegato alla presa LAN del  PoE che è alimentato a 220 Volt, mentre la seconda uscita viene collegata al cavo di rete che raggiunge il tetto dove è posizionata l’antenna direzionata verso l’antenna ricevente.

COME SCEGLIERE LA CONNESSIONE  

I parametri che bisogna tenere in considerazione per valutare correttamente le varie opzioni sono: la velocità di trasmissione, la banda minima garantita, e il costo. 

Dopo aver individuato l’offerta che si desidera attivare, si dovrà verificare la copertura tramite il sito dell’operatore per sapere quali sono le tecnologie sono disponibili in quella zona, e se non sono disponibili le connessioni FTTH, FTTB o FTTC, resterà l’opzione ADSL con velocità massima di 20 Mega in download a cui si affiancherà la possibilità di sfruttare soluzioni che non prevedono una collegamento via cavo tra la propria abitazione e la centralina come la tecnologia FWA.

ALTRI TIPI DI COLLEGAMENTO IN FIBRA O MISTI

FTTdP :(Fiber TThe distribution Point) – La fibra termina al DPU ( Distribution Point Unit) che si trova nelle vicinanze delle abitazioni e raggiungono i router dei cliente utilizzando il doppino in rame già presente utilizzando la tecnologia G.fast. Per approfondire vedi:FTTdP

FTTS (Fiber To The Street): si ha quando la fibra arriva a un distributore (DSLAM) messo vicino al box, mentre il resto del collegamento fino al cliente è in rame (massimo circa un chilometro). Velocità massima circa 100 Mbps in Download e 10 Mbps in Upload.

FTTE (Fiber To The Exchange) la fibra ottica arriva fino all’armadio, dopo di che prosegue su di un supporto in rame in tecnologia ADSL2+ o VDSL.  Velocità in Download fino a 100 Mbps Velocità in Upload  fino a 20 Mbps.

La rete di distribuzione della fibra ot­tica di  TIM

ODN (Optical Distribution Network), la fibra arriva fino al clien­te, e mediante l’installazione di un piccolo armadio ROE (Ri­partitore Ottico di Edificio) si diparto­no le fibre (cavo ottico verticale) che raggiungono i clienti.

Per riassumere vediamo le differenze tra le varie soluzioni e di cosa bisogna tenere in considerazione.

Iniziamo dalle linee HDSL e ADSL. La linea HDSL utilizza un collegamento a 2 o 4 fili dedicato in rame per ogni cliente, ed essendo usata solo per i dati copre una banda di frequenze più ampia rispetto alla linea ADSL che avendo anche la fonia, questa, richiede parecchia banda. Un altro pregio dell’HDSL è la stabilità di banda in quanto il collegamento è utilizzato solo per un cliente mentre nei collegamenti ADSL, molto spesso, si usa un Multiplexig  per suddividere la banda larga del doppino tra vari clienti. Per questi motivi l’HDSL è ancora considerata la migliore alternativa alla fibra. La velocità di linea per l’HDSL, quella più popolare è di 2 Mbps sia in downstream che in upstream, mentre la SHDSL  può arrivare fino a 10 Mbps nei due sensi.

Per quanto riguarda i collegamenti ADSL quella che raggiunge una velocità di picco più alta in downstream che è di 24 Mbps e in upstream di 1 Mbps è l’ADSL2+.

La fibra ottica, come visto in precedenza, per quanto riguarda la velocità di trasmissione massima dipende se questa arriva fino al cliente o se per l’ultima parte del tragitto si utilizza un collegamento in rame. Se arriva fino in casa del cliente la più performante può arrivare fino alla velocità massima di 1 Gbps in quanto la LAN del cliente è collegata direttamente al POP scavalcando anche la centrale intermedia, la FTTH può raggiungere 300 Mbps in downstream e 20 in upstream, ma queste possono essere installate, per il momento, solo in poche città o  su progetto con costi alti. Le altre linee (FTTB, FTTdp, FTTE, FTTS e FTTC) si attestano sui 100 Mbps in downstream e 50 in upstream a scendere, in funzione del tipo di collegamento.

Per quanto riguarda i collegamenti attraverso ponti radio sono molto utili in zone disagiate e difficili da raggiungere e per questo non convenienti da un punto di vista del ritorno economico con i collegamenti classici, anche se questi tipi di collegamenti si stanno estendendo anche in zone coperte dalla fibra. Essendo un collegamento via etere l’antenna deve vedere la ricevente e basta un albero per vanificare il tutto. Bisogna anche tenere presente che il segnale quando è soggetto alle intemperie ( forte pioggia o neve) può degradarsi fino all’interruzione e si può ovviare con una linea di back up come la fibra o xdsl. Di pro è  che non si è vincolati alla linea telefonica a tutti i costi e le velocità possono arrivare fino a 200 Mbps.

Un parametro che vale per qualsiasi collegamento e che ne identifica la qualità, a mio parere, è la Banda Minima Garantita (BMG).

Faccio un esempio. Se la proposta è di installare una linea ADSL con 20 Mbps in ricezione e 1 Mbps in trasmissione. Non vuole dire che sarà quella la velocità che avrete costantemente; ma in occasione di picchi di traffico potrà variare verso il basso e questo vale per qualsiasi collegamento (xDSL,Fibra, Ponti Radio). Se invece la proposta conterrà il servizio di BMG (es. 256 Kbps in ricezione e 256 Kbps in trasmissione) avrete la sicurezza che, anche in occasioni eccezionali, non scenderà mai sotto la banda minima garantita. E questo ha un’importanza fondamentale per un efficiente servizio voce su ADSL (VOIP) e per i collegamenti dati in generale: soprattutto quelli aziendali.

Un’altro parametro da tenere in considerazione è che le linee in fibra sono più stabili in quanto non sono soggette a interferenze elettromagnetiche (diafonia) e quelle che utilizzano una parte in rame, negli apparati dove convergono le linee dei clienti (DSLAM), sono forniti di un sistema chiamato Vectoring che riduce di molto le interferenze. Per quanto riguarda la velocità di linea controllate sempre la BMG in quanto la maggior parte  dei collegamenti usano il  Multiplexig per ottimizzare la banda.

Per ultimo il costo del collegamento e questo è in funzione del tipo di collegamento dalla velocità di trasmissione e della BMG.

Concludendo: per scegliere il collegamento adatto dipende dall’uso che se ne deve fare e dal budget  a disposizione. Faccio un esempio se fossi un responsabile EDP e il CED  fosse al di fuori dell’azienza, ad esempio in Cloud, io valuterei le soluzioni in base al  throughput cioè la quantità di dati che devo trasmettere e al budget, e se voglio andare sul sicuro io opterei per due soluzioni o un collegamento SHDSL  che può arrivare fino a 10 Mbps con 4 Mbps di BMG o se il mio budget me lo permette un collegamento in fibra GBE con la stessa velocità di trasmissione. Se invece ho tutto in loco dipende sempre dal  throughput, il quale dipende dal numero di apparati che sono collegati con l’esterno, avere 10 P.C. o averne 100 è diverso.

Un consiglio: affidatevi a un esperto e avrete meno problemi e pensieri.